Aspetti psicologici dei Disturbi del Comportamento Alimentare

A cura della d.ssa Gabriella Ciampi, Psicologa e Psicoterapeuta

I comportamenti alimentari di un individuo si distribuiscono lungo un continuum che, partendo da una alimentazione normale, porta per vari gradi a soggetti eccessivamente preoccupati del proprio peso fino alla Bulimia e all’Anoressia.

Qui non parliamo dei casi più gravi, che hanno necessità di un approccio diverso disponibile nei Centri specializzati.

Comunemente è molto diffusa tra le persone la tendenza a scaricare la propria ansia sul cibo o a mangiare per distrarsi dai problemi.

Raramente mangiamo unicamente sotto la spinta dello stimolo puramente fisiologico della fame.

Conoscere che tipo di mangiatore si è ci serve per sapere quale è la nostra tendenza e il nostro momento critico, sapere quando siamo più vulnerabili all’abuso di cibo, e potere così intervenire per prevenire un eccessivo sbilanciamento.

Ci si può riconoscere nel mangiatore triste oppure nel mangiatore annoiato, in quello ansioso o in quello arrabbiato, a seconda di quale è lo stato d’animo e l’emozione (tristezza, noia, ansia o rabbia) che generalmente condiziona il proprio comportamento verso il cibo.

Soprattutto se una persona deve seguire una dieta, occorre imparare ad associare il proprio comportamento alimentare con il proprio stile alimentare.

Per rendere più facile questo esercizio si può provare a tenere un diario, almeno per una settimana, su cui segnare ogni volta cosa si mangia, quando si mangia, perché si è iniziato a mangiare (motivazione che ti ha portato a…), quali pensieri, emozioni sono sopraggiunti in quel momento o che cosa è accaduto per generare questo stato.

Lo scopo del diario è di diventare maggiormente consapevoli del proprio rapporto con il cibo per imparare a distinguere la reale sensazione di fame stimolata dalla fame biologica, dalla voglia di cibo stimolata da altre sensazioni.

Un ulteriore strumento utile di cui possiamo servirci è il RILASSAMENTO PSICOFISICO.

In tutti i casi di anoressia, bulimia e obesità è assolutamente indicato un approccio integrato (medico, farmacologico, nutrizionale, psicoterapeutico).

D.ssa Gabriella Ciampi
Psicologa e Psicoterapeuta

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