absorbplate

AbsorbPlate? No, grazie…

Qualche giorno fa sulle pagine di molti siti di notizie è apparso AbsorbPlate, un oggetto ideato dalla Thai Health Promotion Foundation in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria BBDO Bangkok allo scopo di combattere i chili di troppo. Va subito detto che AbsorbPlate non ha un proprio sito e non vi è alcuna traccia nei siti ufficiali delle due società, ma solo un video su YouTube che è poi stato ripreso e diffuso.

 

 

La notizia è vera o si tratta di un simpatico scherzo? Ad ogni modo il video è stato ripreso da numerosi magazine generalisti in tutto il mondo, e vera o falsa che sia la cosa, ci sono diverse considerazioni da fare.
Stando a quanto dichiarato nel video, AbsorbPlate presenterebbe sulla sua superficie 500 piccolissimi fori capaci di assorbire complessivamente fino a 7 ml di grassi, tagliando circa 30 kcal dal piatto, e quì i conti non tornano, ma bisognerebbe essere esperti di sughi annacquati thailandesi. Ora, al di là di tutto, un oggetto del genere funzionerebbe solo con piatti “ad alta untuosità”, mentre sarebbe del tutto inefficace nei confronti di una pizza stracarica di ingredienti, dove non potrebbe sfruttare il suo effetto spugna.

Superando però le questioni tecniche, l’invenzione di un oggetto del genere è l’esatto contrario di quello che bisognerebbe fare per aiutare le persone ad avere un rapporto corretto con il cibo. Nel video viene detto testualmente: “visto che i Thailandesi non cambieranno il loro modo di mangiare, abbiamo deciso di cambiare il modo in cui lo mangiano“. Quindi che continuino passivamente a mangiare in maniera scorretta, tanto poi ci pensa il piatto. E tutto questo per cosa? Per 30 kcal? Non basterebbe rinunciare ad un boccone per ottenere lo stesso risultato? Non sarebbe più utile un buon programma di educazione alimentare per informare le persone sui benefici del mangiare bene e sui rischi derivanti dal consumo eccessivo di cibi non salutari?
Alle persone che hanno problemi di sovrappeso non bisognerebbe fornire strumenti passivi come questo piatto o come quello che uscì qualche anno fa, la forchetta che ti dice quante volte percorre il tragitto piatto-bocca andata e ritorno (HAPIfork).

 

hapifork

 

Per conquistare e mantenere nel tempo uno stato di benessere, bisogna sviluppare e conservare un atteggiamento attivo e consapevole nei confronti del mangiare e non solo.
Essere #saniatavola dipende solo da noi e non esistono facili scorciatoie.
Non deve essere un piatto hi-tech ad assorbire l’olio in eccesso, ma deve essere la persona a non metterne più del necessario. Tra l’altro questo oggetto si occuperebbe solo dell’eccesso di grassi, e l’eccesso di carboidrati?
E cosa si inventeranno un giorno per le bevande zuccherate, un bicchiere bucato per berne di meno?
La tecnologia è una cosa meravigliosa e di cui non si può fare a meno, ma per ciò che riguarda l’alimentazione, più che guardare avanti forse bisognerebbe guardare indietro, alle buone abitudini abbandonate, alle sane tradizioni dimenticate, alla stagionalità dei prodotti, alla moderazione.

 

giornate biologo nutrizionista 2016

Biologi Nutrizionisti in piazza

nutrizionisti

Lo scorso weekend si sono svolte nelle piazze di tutti i capoluoghi  di regione le Giornate del Biologo Nutrizionista, un appuntamento giunto alla terza edizione e che cresce di anno in anno a ritmi esponenziali. L’obiettivo dell’evento è quello di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando i cittadini sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandoli dei rischi che possono derivare da un’alimentazione non corretta. Nelle due giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio, circa 600 Biologi Nutrizionisti hanno offerto servizi di consulenza nutrizionale gratuita alle numerosissime persone che si sono avvicinate agli stand. Le migliaia di questionari compilati dai Biologi Nutrizionisti, contenenti importanti informazioni sulle abitudini alimentari della popolazione, saranno inviati al Ministero della Salute, che anche quest’anno ha patrocinato l’evento.