La fine del pane nero?

Del grande bluff del pane al carbone vegetale avevamo già parlato in un post del 14 novembre 2015, ora si sta finalmente muovendo qualcosa, anche se in effetti la spiegazione di quello che è successo in Puglia non è proprio corretta.
L'articolo che potete leggere cliccando sul link in basso parla di un additivo chimico proibito aggiunto durante la lavorazione.
Il realtà quell'additivo è proprio il carbone vegetale, che è classificato come colorante ed identificato con la sigla E153.
L'aspetto però più inquietante della vicenda è che le norme non consentirebbero l'aggiunta alle farine di tali additivi per la produzione del pane, ma solamente per i prodotti sostitutivi come grissini, gallette, crackers e schiacciate.
Questo significa che la produzione di pane al carbone vegetale è avvenuta fino ad oggi al di fuori della legge.
Un motivo in più per stare alla larga da questi prodotti modaioli, preferendo invece un buon pane integrale o di segale a lievitazione naturale.

 

Pane al carbone vegetale